RSS | Archive | Random

About

Bilingual rants of an expat, no longer at home in Italy, never really at home elsewhere.
Contacts: sb170165 courtesy of gmail dot com

Following

Links

21 February 14

Ciao Francesco

Tags: lutti
2 December 13

Battute che non si rinuncia a fare anche se possono costare il rapporto

"Ruttino al tacchino"

"E se avessi mangiato santoreggia?"

21 October 13
Awesome concert indeed

Awesome concert indeed

Tags: varie
15 September 13

Mi avvisano dalla regia…

…che questo blog in coma prolungato avrebbe compiuto due anni. Auguri a lui, con tante scuse per avere poco da dirgli.

Tags: varie
30 August 13

Aforismi

Nell’universo non esiste l’impossibile, solo l’altamente improbabile.

O, più prosaicamente:

Chi disprezza, compra.

6 August 13

Rita mi ammazzerà…

…ma, secondo me, questa foto prova che ha suonato coi Placebo

16 April 13

Visto che mi hanno chiesto notizie…

Stiamo tutti bene, grazie per l’interessamento. Siamo rimasti ben lontani dalla zona della gara perché siamo troppo pigri per affrontare il casino e ieri ne siamo stati doppiamente contenti.

Per fortuna, posso anche dire di non conoscere nessuno che sia stato tanto vicino da subire danni superiori a uno spavento e una gran camminata per tornare a casa.

Pensierini sparsi: 1) la maratona di Boston è finora stata una vera festa popolare, un’atmosfera rilassata e di comunità. Inutile sperare che sarà la stessa, d’ora in poi. 2) nello stesso giorno, tanto per far capire in che clima si svolgeranno le elezioni del prossimo sabato, sono stati compiuti 20 attentati a Baghdad. Una sessantina i morti, centinaia i feriti. Il NY Times ha riportato sia di Boston che di Baghdad, i media italiani mi sembrano avere per la massima parte ignorato i morti non americani. La cosa mi fa una gran tristezza. 3) visto che tutti si metteranno a sparare ipotesi a vanvera, lo faccio anch’io: in questo momento, grazie anche a una propaganda irresponsabile da parte della National Rifle Association, esistono persone terrorizzate all’idea che Obama gli porti via le armi. Alcuni di questi hanno dichiarato di essere pronti ad azioni estreme se si trovano la polizia alla porta. Ora, la maratona è stata associata fortemente alla sparatoria di Newtown: una maratona è lunga 26 miglia, guarda caso il numero delle vittime della sparatoria; quindi, le prime 20 miglia sono state dedicate ai bambini uccisi, le ultime 6 agli adulti che sono morti con loro. Prima della gara sono stati fatti osservare 26 secondi di silenzio in segno di rispetto. Infine, nella tribuna d’onore vicino al traguardo erano ospiti alcuni familiari delle vittime. La mia teoria è che ce n’è abbastanza per un gesto estremo di qualche pazzoide; e comunque, mi puzza di terrorismo interno (anche se non ho nessun buon motivo per pensarlo).

Ultimo pensierino sparso: è tutto molto triste.

20 February 13

Feeling “postlaurea”

Un giorno lontano di tanti anni fa che al solo pensiero per poco il cor non si spaura, Bostoniano si laureò in lingua e letteratura portoghese col massimo dei voti. Dal giorno dopo, prese a definirsi “un disoccupato di lusso”.

Pigrazia è ora in una situazione analoga, in quanto nulla osta a che possa lavorare nel paese della libertà salvo il trascurabile ostacolo di trovare un lavoro. 

Ma, insomma, il fatto alla base di tutto questo è che la carta verde di Pigrazia è arrivata e da qui ce ne andiamo se decidiamo noi. Dopo soli sette anni, il cerchio immigrativo si chiude.

11 February 13

Modi di dire

Ormai posto ogni morte di papa. Chissà se vale anche quando si dimettono.

1 December 12
It’s beginning to look a lot like Christmas…

It’s beginning to look a lot like Christmas…

12 November 12
Presente quel parente, a volte dolorosamente prossimo, ammalato di qualcosa senza speranza, che sta soffrendo ed è l’ombra di se stesso? Come si arrivi quasi ad augurargli che possa smettere di soffrire presto? Quando poi succede, non solo quel sollievo che ci si illudeva sarebbe arrivato non c’è affatto; ma spesso gli eventi sono precipitati improvvisamente e la dipartita, sebbene sia stata nell’aria a lungo, lascia sorpresa, shock, dolore e casini pratici. 

Questo pezzetto di plastica si è fatto desiderare 6 anni, tirandoci scemi (come saprà chi mi legge da un po’). Ora che è arrivato lo ha fatto talmente di corsa che, durante la pressoché inesistente fase di revisione e approvazione della domanda, non c’è stato tempo di aggiungere Pigrazia. Tenete le dita incrociate per noi, che la procedura di richiesta alternativa per Pigrazia ha un minimo margine di discrezionalità da parte dell’ufficio immigrazione di cui onestamente farei a meno.

Presente quel parente, a volte dolorosamente prossimo, ammalato di qualcosa senza speranza, che sta soffrendo ed è l’ombra di se stesso? Come si arrivi quasi ad augurargli che possa smettere di soffrire presto? Quando poi succede, non solo quel sollievo che ci si illudeva sarebbe arrivato non c’è affatto; ma spesso gli eventi sono precipitati improvvisamente e la dipartita, sebbene sia stata nell’aria a lungo, lascia sorpresa, shock, dolore e casini pratici. 

Questo pezzetto di plastica si è fatto desiderare 6 anni, tirandoci scemi (come saprà chi mi legge da un po’). Ora che è arrivato lo ha fatto talmente di corsa che, durante la pressoché inesistente fase di revisione e approvazione della domanda, non c’è stato tempo di aggiungere Pigrazia. Tenete le dita incrociate per noi, che la procedura di richiesta alternativa per Pigrazia ha un minimo margine di discrezionalità da parte dell’ufficio immigrazione di cui onestamente farei a meno.
2 November 12

Ci vuol poco a creare un disastro

Metti una manciata di piccoli funghetti Shiitake da infarinare appena e friggere croccanti.

Metti una giornata che tutti si sta un po’ di corsa perché sta per arrivare la mamma/suocera.

Metti che, al momento di friggere i funghi, in dispensa ci sia questa situazione:

Quando ho capito che i funghi non stavano friggendo ma bollendo in qualcosa dal profumo sospetto era troppo tardi…

31 October 12
Scariest Halloween costume: a kid who catched high fever on the very day

Scariest Halloween costume: a kid who catched high fever on the very day

16 October 12

Love story (a 4 mani con Pigrazia)

Atto primo - Giovedì mattina (by Pigrazia)

Mi sa che l’ho fatta grossa…


Davide va a scuola con lo schoolbus, che viene a prenderlo sotto casa. È un mezzo piccolino ma i bambini sono pochi e quindi i posti, a due a due, sono generalmente riempiti da un solo lato e dopo un mese di scuola sono pressoché sempre gli stessi.
Quando lo porto dentro per allacciargli la cintura (che qui c’è il divieto categorico di mettere le mani vicino alle gambe dei fanciulli, figuriamoci in mezzo) nel bus ci sono solo tre bambine, che puntualmente saluto ricambiata da un sorriso prima timido e ora piuttosto divertito.

O. era in classe di Davide l’anno scorso, ora condividono solo lo stesso bus ma lei ha sempre il debole, anche se Davide  la considera più o meno una sorellina. La bambina di solito siede nei due posti dall’altra parte del corridoietto, che oggi mentre entravo ho visto liberi.
“O. non c’è, oggi”, ho pensato ad alta voce. E invece, giratami per mettere Davide al suo posto, l’ho vista lì, a fianco a dove si siede lui, con il suo timido sorriso. ”Bah, chissà perché l’avranno messa lì, stamattina… vabbè, ora lo siedo al posto di lei, che non mi sembra aver problemi, è inutile che stiano stretti con tutti questi sedili liberi!”
Legato e ben assicurato Davide al sedile, mi giro e vedo O. che guarda il posto affianco vuoto e cela malamente la sua delusione. ”Oh, ma… oh, scusa, non l’ho messo lì perché credevo… ehm… tutti questi posti liberi…” Mi sono sentita una schifezza, ma oramai era fatta, e gli schoolbus hanno i secondi contati.
In tutto questo, Davide non si è accorto di nulla. Gli uomini sono uomini già da bambini.

Atto secondo - Giovedì sera 

Pigrazia- Insomma, oggi alla riunione ho parlato coi genitori di O. e gli ho raccontato del pasticcio che ho combinato.

Bostoniano - Che ti hanno detto?
P. - Alla fine ci siamo messi d’accordo, ma è stato troppo buffo. Dice che anche loro non si erano accorti di niente, che O. non aveva detto nulla e poi improvvisamente aveva voluto cambiare di posto, ma non avevano capito. Poi però  il padre ha fatto mente locale e ha detto che qualche giorno fa sono passati per la nostra strada. Lui non sa dove abitiamo di preciso quindi, quando la figlia a un certo punto se n’è uscita con “Oh, Davide lives in SUCH a beautiful house!!!”, non ha capito perché lo dicesse. Ora però gli torna tutto!
B. - Ha ha ha! Ma che stranezza, più di un anno senza episodi particolari e ora improvvisamente a O. gli viene tutta questa frenesia di smuovere le acque…
P. - Dev’essere per le altre bambine. L’anno scorso erano soli nel pullmino, adesso ci sono queste altre due che fanno le maliziosette. Davide è il beato fra le donne, quindi O. deve aver sentito la competizione e deciso di far capire che c’era prima lei!

Atto terzo - Venerdì mattina (by Pigrazia)

Happy ending (come in un ogni blockbuster che si rispetti)

Ieri sera a scuola di Davide c’è stata l’Open House e tutte le famiglie erano in visita per esplorare (o riesplorare) la scuola, scambiare quattro chiacchiere con gli insegnanti e avere una scusa per vedere o rivedere facce vecchie e nuove.
A me, a parte tutto il resto, l’occasione è servita per rassicurarmi: con il suo sorrisino timido O. mi ha fatto capire che non era arrabbiata con me per quello che era successo la mattina.

Quindi, quando stamattina siamo scesi ad aspettare il pullmino ero piuttosto tranquilla, anche se ho ripetuto a Davide circa tre volte che si sarebbe seduto vicino alla bimba.
Lo schoolbus arriva, noi saliamo e io col cuore in gola noto che il consueto posto di O. è nuovamente vuoto: quindi o non c’è o è accanto al posto di Dado.
Mi giro, la vedo, le sorrido e mentre sto per dire a Davide: “Davide, ti siedi vicino a O. oggi?” per dare una parvenza di verità alla finzione scenica, lei, togliendo rapidamente la cartella dal posto a fianco e armandosi di tutto il suo fiato, dice:
“DavideTiVuoiSedereVicinoAMeStamattina???”
Sono uscita dall’autobus con le lacrime agli occhi: un po’ per il sollievo del lieto fine e molto perché stavo reprimendo a fatica la risata fragorosa che Bostoniano ha sentito appena mi sono tirata dietro la porta di casa.

Epilogo - Lunedì mattina

 

Pigrazia- Insomma, ieri sera ho chiesto a Davide se stamattina voleva sedersi per conto suo o vicino a O. e lui ha risposto “Vicino a O.” Siamo scesi, saliamo dentro l’autobus e O. stava seduta al posto suo che guardava da tutta un’altra parte.

Bostoniano - Mi fa pensare a quella rara vignetta dei Peanuts dove Lucy ha vinto una scommessa con Schroeder, ha diritto a un bacio, lui è già pronto con le labbra protese che dice “Una promessa è una promessa” e lei gli risponde “Lascia perdere, se questo è l’unico modo che ho per essere mai baciata da te non mi interessa”, lasciandolo di stucco.
19 September 12
Il folle esperimento 5: la carne viene ora servita col sugo preparato nel passaggio 1. Risultato dell’esperimento: buona, saporita, sugosa ma molto grassa. Il pezzo non costa poco e il processo è lungo. Dato che con questo pezzo di carne si fa un sugo per pappardelle eccezionale con metà della fatica, forse il folle esperimento non verrà ripetuto troppo spesso; ma è una soddisfazione essersi pensato il processo e vedere che funziona. (Taken with Instagram)

Il folle esperimento 5: la carne viene ora servita col sugo preparato nel passaggio 1. Risultato dell’esperimento: buona, saporita, sugosa ma molto grassa. Il pezzo non costa poco e il processo è lungo. Dato che con questo pezzo di carne si fa un sugo per pappardelle eccezionale con metà della fatica, forse il folle esperimento non verrà ripetuto troppo spesso; ma è una soddisfazione essersi pensato il processo e vedere che funziona. (Taken with Instagram)

Themed by Hunson. Originally by Josh