Avete un account Twitter? Date un’occhiata all’hashtag #Twittercensored. Oppure, leggete qui (in italiano) o qui (in inglese).
Per farla breve, Twitter dice: ora raggiungiamo nazioni che hanno un’idea di libertà d’espressione diversa dalla nostra. Se il locale governo lo richiede, oscuriamo il tweet per quella nazione.
Fantastico. Mesi e mesi con i media che ci raccontavano come i partecipanti alla Primavera Araba si coordinassero con i social media e Twitter in particolare, durante i quali Twitter ha incassato i benefici di immagine dell’essere stato strumento di libertà. Ora, improvvisamente, tutto alle ortiche perché la penetrazione in certi mercati è più importante.
Che dire, se è vero che si sta coordinando uno sciopero per domani, parteciperò. E invito altri twittatori a fare altrettanto.
Che dal io ufficio bloccano Tumblr, e che secondo me non manca tanto a che blocchino le piattaforme blog in generale? Mi sa che la mia carriera di blogger, già agli sgoccioli, sta per concludersi.
Dunque, una delle critiche più frequenti (l’altra essendo “il nuovo blog fa cagare) che mi vengono fatte su questo blog, e che pare che effettivamente impedisca ad alcune persone di interagire, è che non si capisce come commentare.
Ne sono vieppiù esterrefatto: non è peggio che lasciare un commento su altri blog non avendo l’account. Tuttavia, sperando di aumentare il traffico di quel paio di persone, lascio un po’ di istruzioni.
Quando venite sul mio blog, vedete tutti i post in sequenza - fin qui, tutto normale. In cima ad ogni post, c’è una barretta che recita
19 NOVEMBER 11 NO COMMENT AND NO REACTION | 196 NOTES
Se fate clic su un punto qualunque della barretta, si apre il post in vista individuale. Al di sotto compare uno spazio rettangolare con scritto “Type your comment here”. Ci scrivete dentro i vostri insulti e fate clic su “Post as”. Si apre una finestrina in cui indicare la vostra email (che non si vedrà), il vostro nome/nick e, scegliendo il link apposito, l’URL del vostro blog. Clic su “Post Comment” e avete fatto.
Ah, potete anche farvi un account Disqus e postare come utenti di quella piattaforma, o entrare con un’identità a scelta fra Facebook, Twitter, Google, Open ID e Yahoo. Ma quello non ve lo spiego: è probabile che, se avete una di queste identità, sappiate già come fare.
E ora… vi attendo numerosi quali particelle di sodio!
You can tell how popular Mr Berlusconi must have been when you are in the US and your favorite chefs from local cooking shows send out tweets celebrating his resignation