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Bilingual rants of an expat, no longer at home in Italy, never really at home elsewhere.
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17 May 12
5 May 12
“… Ed esiste tuttavia una fondamentale differenza fra malasorte e sfiga. Ove quella ha sempre una dimensione drammatica che suscita compassione e rispetto, questa può riguardare qualcosa di talmente triviale da assumere, per L’osservatore, una dimensione al limite comica. Questo però non fa che esacerbare la percezione negativa del fatto nel protagonista, al quale viene a mancare quella solidarietà degli altri che la vera malasorte assicura. Malasorte è perdere tutto per un terremoto; sfiga è che, nel giorno in cui la luna piena appare eccezionalmente grande e luminosa, il cielo è coperto”

“… Ed esiste tuttavia una fondamentale differenza fra malasorte e sfiga. Ove quella ha sempre una dimensione drammatica che suscita compassione e rispetto, questa può riguardare qualcosa di talmente triviale da assumere, per L’osservatore, una dimensione al limite comica. Questo però non fa che esacerbare la percezione negativa del fatto nel protagonista, al quale viene a mancare quella solidarietà degli altri che la vera malasorte assicura. Malasorte è perdere tutto per un terremoto; sfiga è che, nel giorno in cui la luna piena appare eccezionalmente grande e luminosa, il cielo è coperto”

25 April 12
Potevo non rebloggare questa meraviglia?

phonkmeister:

Pazienza, Pertini. (grazie a Fernanda Scianna)

Potevo non rebloggare questa meraviglia?

phonkmeister:

Pazienza, Pertini. (grazie a Fernanda Scianna)

Reblogged: phonkmeister

10 April 12

Nuove frontiere della tecnologia

I più informati avranno già sentito dei Google Glasses, occhiali in grado di fornire a chi li indossa una “visione aumentata”. Cos’è questo monumento? Zac, in sovraimpressione tutte le informazioni. Che ora sarà? Ecco in alto a destra l’orologio. Mi sono perso, che faccio? Una freccia mi indica la direzione da prendere. E così via.

Beh, posso solo dire una cosa: se la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho sentito di questi occhiali è che ci si potrebbe realizzare la versione definitiva e davvero funzionante di questi qui

state tranquilli che ci sta già lavorando attivamente qualcuno. Quindi, se quando incontrate qualcuno coi Google Glasses notate che vi guarda insistentemente con un’espressione atteggiata a un sorriso compiaciuto, regolatevi.

(Se invece siete uno sviluppatore Android coi controcoglioni con esperienza in applicazioni che confrontano le immagini o uno con qualche centinaio di migliaia di euro che non sa come investire, parliamo: ho una vision)

22 March 12

Bizzarrie climatiche e catastrofismi

Correva il 2005. Mio padre venne in visita per la prima volta per vedere come si era sistemato il figlio fuggitivo. Avendo lui preso allegramente sottogamba le mie raccomandazioni di portarsi cose calde, ma davvero calde, che qui fa freddo, ma davvero freddo, ho dovuto prestargli un mio giaccone. Così attrezzato, lo abbiamo portato in gita fuori porta a Cape Cod. Durante il viaggio, sulle scarpate lungo la strada poté ammirare gli alberi coperti da uno spesso strato di neve e l’occasionale lastrone di ghiaccio.

Corre il 2012. Quest’inverno sono caduti in tutto 20 centimetri di neve in luogo degli usuali due metri. Mentre sto scrivendo, la temperatura sta issandosi verso i 30 gradi centigradi (anche se domani precipiterà a 12).

Magari il riscaldamento globale non c’entra niente, ma qualcosa mi dice che i meteorologi catastrofisti che annunciano una stagione eccezionale per uragani e tornado potrebbero non stare sognandosi tutto

31 January 12

Addio (Google) e grazie per tutto il pesce (cit.)

Bene, a quanto pare Google sta “consolidando le privacy policy dei diversi servizi”. Tradotto, Google sta anche consolidando quelli che erano dati sugli utenti raccolti in maniera isolata fra loro in un unico, grande calderone in cui incrociare dati a piacimento (e magari fornirli a chi ne faccia richiesta, correlando il video su Youtube in cui facevi il cazzone alla festa di capodanno e il tuo posto di lavoro disponibile su Google+)

Non è che sia possibile impedire che quello che si mette su Internet si risappia; mi pare tuttavia cosa buona e giusta che diversi attori - magari concorrenti - debbano mettersi d’accordo fra loro per poter incrociare i dati. Quindi, ho già provveduto ad eliminare tutti i miei feed RSS preferiti (voi, cari miei) dal reader di Google e a trasferirli altrove; ho eliminato un sacco di casi miei dal mio profilo; ho chiuso l’account Youtube; e probabilmente, cosa che non credevo avrei mai detto, chiuderò il mio account Google+ per passare (orrore) su Facciabuco. Per l’hosting delle foto e dei video vedrò, le prime ormai ci sono settemila posti che non sono Picasa, i secondi non è che ne posto granché. 

Insomma, che tocca fa’!

20 January 12
Risultati del sondaggione


Allora, alla fine le cifre parlano chiaro: il vincitore sarebbe Rhett Butler con quella frase che, tradotta in fine italiano, suonerebbe “Amo’, ma ‘n finale ‘sti cazzi”. Se non che, non dà una precisa indicazione di dove andare.
Vince quindi la richiesta di Zeus, ossia di tenere i commenti vecchi in alto e procedere a scendere. La cosa è già stata messa in pratica, ma lasciatemi esprimere qualche dubbio: davvero vi leggete ogni singolo commento? Non iniziate prima a farvi un’idea di quello che è stato detto più di recente? Pertanto, non sarebbe meglio trovarvi i nuovi sopra? Non a caso, l’impostazione di fabbrica dei client di posta elettronica di solito è con i messaggi nuovi in cima (Pigrazia è praticamente l’unica che conosco che li mette al contrario).
Boh, io dico; poi sono un democratico e seguo la voce del popolo. Forse. Vedremo. Se la Corte Costituzionale non trova una falla nel sondaggio.

Risultati del sondaggione

Allora, alla fine le cifre parlano chiaro: il vincitore sarebbe Rhett Butler con quella frase che, tradotta in fine italiano, suonerebbe “Amo’, ma ‘n finale ‘sti cazzi”. Se non che, non dà una precisa indicazione di dove andare.

Vince quindi la richiesta di Zeus, ossia di tenere i commenti vecchi in alto e procedere a scendere. La cosa è già stata messa in pratica, ma lasciatemi esprimere qualche dubbio: davvero vi leggete ogni singolo commento? Non iniziate prima a farvi un’idea di quello che è stato detto più di recente? Pertanto, non sarebbe meglio trovarvi i nuovi sopra? Non a caso, l’impostazione di fabbrica dei client di posta elettronica di solito è con i messaggi nuovi in cima (Pigrazia è praticamente l’unica che conosco che li mette al contrario).

Boh, io dico; poi sono un democratico e seguo la voce del popolo. Forse. Vedremo. Se la Corte Costituzionale non trova una falla nel sondaggio.

2 December 11

Alla ricerca del Bokor maledicente

Xanthippe ha avuto una settimana infernale, a quanto racconta. Leggerlo ha scatenato il mio spirito competitivo: la nostra, in particolare questi ultimi tre giorni, fa sospettare che qualcuno giù ad Haiti ha deciso di punzecchiare un paio di bambole, chissà perché. Pigrazia ha già fatto un resoconto sul suo facciabuco, per chi ha accesso. Per i facciabucoresistenti, come me, mi pregio regalare una piccola cronaca.

Iniziamo da lunedì: si decide di non mandare Davide a scuola per evidente incimurrimento e febbre.

Martedì, mi arriva una telefonata da Pigrazia che non posso prendere perché sono in riunione. Richiamo e non può parlare lei: “Siamo ancora dal pediatra e Davide sta facendo una lastra, poi ti dico”.

Ah.

Una lastra.

Che cazzo sarà???

Qualche minuto dopo, richiama: la lastra era stata richiesta dal pediatra per escludere la possibilità che Davide si fosse preso la polmonite che, a quanto pare, sta girando. La possibilità non viene del tutto esclusa dalla lastra e per Davide si apre un trattamento di antibiotici e sintomatici vari. E niente scuola. La notte, a una cert’ora, Davide si trasferisce nel nostro letto e io nel suo. Pigrazia fa mezza notte in bianco.

Mercoledì inizia Alessandro. Stessa trafila: pediatra, lastra, antibiotici, sintomatici. Solo che il malessere lo sente ovviamente più di Davide. Pigrazia se li prende in camera entrambi. L’unico che dorme almeno un po’ è Davide. In tutto questo, nel pomeriggio la lavastoviglie fighetta inizia a bippare sparando un minaccioso F1 sul display. Il manuale dice “stacca tutto e chiama il tecnico”. Dopo aver consultato un po’ di forum e parlato con l’amico praticone, smonto i cassetti, asciugo la vaschetta di recupero, piazzo un phon per togliere tutto l’umido dal sensore, rimonto. Un cassetto funziona, l’altro boh.

Giovedì, Pigrazia si alza: è ovviamente una larva coi nervi a fior di pelle. Va in bagno e inizia a ridere, “C’hai presente, potrebbe andar peggio? Mi sono iniziate(*)”. E il riso si tramuta in un pianto frustrato. In giornata, la vicina scampanella alla porta: “Qualcuno ti si è fatto lo specchietto della macchina”. Esco a vedere, in effetti pezzi del medesimo mi guardano tristemente da terra. L’assicurazione mi dice che certo che sarebbe coperto, solo che ho una franchigia di 500 dollari che sono a carico mio. Davide intanto è un leone in gabbia a cui hanno somministrato erba gatta tagliata con la coca, continua a cercare sistemi di cacciarsi nei guai. Alessandro sta sempre male, con tendenza al peggioramento in tarda serata. 

Preparazione della cena: Pigrazia ha tenuto patate, carote, cotenna di prosciutto e scorze di parmigiano a sobollire per buona parte del pomeriggio, tutto quel che c’è da fare per una pasta e patate di portata epocale è calarci la pasta. Me ne occupo mentre Pigrazia cambia i bambini e, nel mentre, mi distraggo a guardare Vauro che presenta le sue vignette da Santoro. Solo 4 minuti, ma la pasta si asciuga e si attacca. Io la trovo buonissima comunque, ma Pigrazia mi odia.

La lavastoviglie, precedentemente testata con apparente successo, si riallaga e va in protezione. La svuoto, apro i cassetti, chiudo corrente e acqua (credo) e tutti a letto, Pigrazia da Alessandro e Davide da noi.

Venerdì, 5 del mattino: Davide, nonostante un record di affidabilità di tutto rispetto, se la fa addosso. Lo sveglio (“hai fatto pipì?” “No!” “Guarda che sei tutto bagnato” “No!”), lo cambiamo, mettiamo un asciugamano sulla macchia e si torna a cercare di dormire.

Un paio d’ore dopo, mi alzo per cercare di rimontare la lavastoviglie prima che i nani escano dalla zona notte. Una simpatica colata d’acqua viene a farmi le feste, segno evidente che la lavastoviglie richiede l’intervento di qualcuno più qualificato. Che si presenta a una quarantina di minuti dalla chiamata, sistema tutto in un paio d’orette, prende 360-dicansi-360 dollari e se ne va. In seguito, dato che Alessandro non accenna a stare meglio lo riporto dal pediatra. Sentirsi dire che è tutto normale consola solo fino a un certo punto, come si capirà.

Che dire, siamo qui. Il temporale è in pausa, forse sta persino andandosene, ma gli strascichi ci sono: la mia uscita con l’ex batterista di Who’s 1st in lenta ripresa da una crisi depressiva salta a martedì, la pianificata gita di shopping di Pigrazia con moglie dell’amico birraiolo mentre io, l’amico suddetto e i nani ci vediamo a casa dell’amico per fare le pizze salta a data da destinarsi. Forse avrei fatto meglio ad offrire un pezzo di tacchino ai Loa…

(*) no, non stiamo cercando di procreare ulteriormente, era solo la frustrazione per quella che al momento sembrava la ciliegina sulla torta (e invece era solo la glassa del primo strato)

30 November 11

Hai voluto la lavastoviglie fighetta?

In realtà no, me la sono trovata. Bellissima, stilosissima, tennologgica, due cassetti indipendenti. Niente da dire, una figata. 

Una figata che

  • vuole un ben preciso tipo di detersivo: polvere e solo polvere (niente pasticche, niente gel)
  • è molto esigente in materia di cosa metterci e dove
  • come corollario di quanto sopra, si scassa spesso
  • ovviamente, il servizio di assistenza è a cura di Tiffany

E quindi, il vostro affezionatissimo si è già improvvisato due volte tènnoco. La prima volta se l’è cavata reincollando una ventolina a un alberino, risolvendo un problema di cassetto allagato. Stavolta ha dovuto smontare tutto il cassetto ed asciugare la cassetta di recupero, perché pare che un sensore ipersensibile abbia deciso che la lavastoviglie sta allagando casa. Ora la lavastoviglie è spalancata, con un phon dentro e due nani curiosi trattenuti a fatica.

Nell’attesa di verificare se si è risolto qualcosa, mi consolo proponendovi un piccolo classico

  

10 November 11

I topi abbandonano la nave (stranamente, non parlo del governo italiano)

A quanto pare, Splinder - storica piattaforma blog italiana su cui era ospitato il mio blog prima del passaggio a Tumblr - potrebbe chissà, magari, forse, stare per chiudere. Sto perciò organizzando una fuga dei miei archivi su un’altra piattaforma, tanto per avere un backup. Non escludo di organizzare un backfill qui, anche se Tumblr non è proprio adatto a certi miei post storici (avevo coniato il tag “prolisseide” apposta). Molti fra gli splinderiani con cui sono in contatto stanno facendo altrettanto… Chi vivrà, vedrà. Peccato.

9 November 11

Da qualche parte sopra la Manica, 1945

Un’altra missione notturna. L’intelligence riporta una possibile installazione segreta in Sassonia. Stando alle voci, nascosta sotto uno strato di terra e protetta da un guscio di calcestruzzo spesso qualche metro, ci sarebbe una struttura sperimentale in cui i crucchi starebbero sviluppando un’arma spaventosa di cui non so i dettagli. 

L’ordine di preparare il gruppo d’attacco e partire è arrivato come immediata conseguenza. Mi trovo quindi al comando di 45 Avro Lancaster dotati di bombe Grand Slam ad alta penetrazione e scortati da 70 caccia Spitfire Mk IX. Stiamo seguendo una rotta che dovrebbe far credere che il nostro obiettivo sia Dresda, ma in realtà piegheremo improvvisamente verso sud. Stiamo volando a quota 30.000 20.000* piedi tenendo le luci spente e siamo in silenzio radio, ma è inutile sperare che non ci intercettino: il rumore di 250 motori Rolls-Royce Merlin che rombano all’unisono è indescrivibile.

Niente, è nuovamente saltata l’aria condizionata nei laboratori e hanno rimesso in funzione i megaventilatori tutti assieme. Praticamente un aerodromo.

*Mi sono reso conto a cose scritte che un Lancaster non oltrepassava quota 23.500 piedi. Cose che capitano, citando a braccio…

31 October 11
Soggetto misterioso: che sarà?

Se avete risposto “il tuo parabrezza”, vincete tanti complimenti

Soggetto misterioso: che sarà?

Se avete risposto “il tuo parabrezza”, vincete tanti complimenti

28 October 11
E pensare che ancora manco hanno tolto l’ora legale…

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Themed by Hunson. Originally by Josh